BUSSOLA N.2 – Esonero contributi previdenziali per tempo indeterminato

Abbiamo visto sul numero Uno di Bussola alcune informazioni sulla cassa integrazione oggi parliamo invece dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato, previsto dall’articolo sei del decreto Numero 104 del 14 agosto 2020.

Questo è un piccolo regalo alle imprese poiché viene riconosciuto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per una durata di sei mesi.

Vediamo quindi le condizioni in dettaglio: l’esonero spetta ai lavoratori subordinati a tempo indeterminato, quindi no ai co.co. agli occasionali, agli apprendisti e ai lavoratori domestici e neppure ai lavoratori a termine.

Il vantaggio in termini di risparmio economico dovrebbe essere valutato tenendo conto che la Norma parla di contributi previdenziali, quindi, non tutta contribuzione a carico del datore di lavoro ma solo quella destinata alla previdenza e comunque sino al limite annuale di 8.060 euro, rapportabile e applicabile su base mensile.

Attenzione poi ad altre due condizioni: la prima prevede che rimangono esclusi dall’esonero i lavoratori che hanno avuto un contratto a tempo indeterminato con la medesima impresa nei sei mesi precedenti, l’altra condizione vuole che l’esonero sia riconosciuto anche nei casi di trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato a tempo indeterminato.

Una nota finale, nel testo del decreto si legge che il vantaggio dell’esonero si estende anche ai “premi assicurativi e contributi” dovuti all’Inail ma non si comprende quali siano i contributi dovuti all’Istituto dato che ciò che si versa all’Inail è sicuramente un premio – cioè il costo dell’assicurazione- e non certo un contributo.

Infine ricordo che questo commento è tratto dalla lettura di un Decreto che per sua natura è… a scadenza, cioè può decadere o venire trasformato in legge anche con modifiche.

RIF. DL 104 del 14.08.2020 Art. 6

Lorenzo Capici