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Emergenza Coronavirus - Bonus di 100€ per i lavoratori dipendenti che hanno prestato la loro attività in sede aziendale

L'art.63 del Decreto Legge 18/2020 prevede un premio di 100 Euro non concorrente alla formazione del reddito per i lavoratori dipendenti previsti dall'articolo 49, comma 1,del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, che abbiano prestato la loro attività in sede lavorativa nel mese di Marzo 2020 e che presentino un reddito complessivo da lavoro dipendente riferito all'anno 2019 non superiore ai 40.000€.

Per il calcolo del reddito complessivo deve esse considerato solo il reddito assoggettato a tassazione progressiva IRPEF e non quello assoggettato a tassazione separata o imposta sostitutiva.

Il valore effettivo del bonus sarà calcolato alternativamente sulla base del rapporto tra ore ordinarie lavorate/ ore ordinarie lavorabili o sul rapporto tra giorni di presenza in sede / giorni lavorabili secondo il contratto collettivo.

Il Bonus erogato al lavoratore sarà dunque dato dall'importo di 100€ moltiplicato per uno dei due suddetti rapporti.

E' importante far notare che il secondo rapporto (giornate di presenza in sede/ giorni lavorabili) non tiene conto dunque delle ore lavorate nè del fatto che il contratto sia un part time o un full time, ma solo dell'effettiva presenza giornaliera in sede.

Nel caso di un lavoratore con più contratti part time,il premio sarà erogato dal sostituto d’imposta individuato dal lavoratore, fermo restando il limite stabilito di 100 Euro.

La circolare N.18/E dell'Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che spettando il bonus a tutti quei lavoratori che hanno prestato la propria attività in sede lavorativa, la suddetta premialità non spetta a tutti coloro che hanno espletato la propria attività in modalità di telavoro o smart working. Proprio per il già citato principio di effettiva presenza in sede lavorativa, il bonus non spetta per le giornate di assenza, qualsiasi sia la loro motivazione (malattie,ferie, congedo, assenze per aspettativa ecc.).

Vengono inclusi nell'erogazione del bonus tutti quei dipendenti che hanno prestato la loro attività lavorativa in trasferta presso clienti o in missioni o presso sedi secondarie dell’impresa.  

Nell'individuare la categoria alla quale spetta il premio, l'Art.63 del Decreto Cura Italia definisce che i sostituti d'imposta di cui agli articoli 23 e 29  del  decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600 riconoscono, in via automatica, l'incentivo di cui al comma 1 a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. 

La disposizione è dunque applicata per tutti i datori di lavori che fungono da sostituti di imposta, vengono esclusi dall'erogazione del bonus tutti quei datori di lavoro che non hanno questa specifica caratteristica, come i l lavoratori domestici.

Per il recupero da parte dei sostituti d’imposta dell’incentivo erogato, il comma 3, prevede che gli stessi possono utilizzare l’istituto della compensazione di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241, secondo le modalità previste dall'art.126 del Decreto Cura Italia.

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