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PERMESSI PER CONGEDI ELETTORALI

PERMESSI PER LE ELEZIONI 2019

Regole generali

Il 26 maggio 2019 i cittadini italiani sono stati chiamati ad esprimere il proprio voto per rinnovare il Parlamento europeo per i prossimi 5 anni.

Analizziamo i diritti spettanti a coloro che abbiano un rapporto di lavoro in corso, in particolare ciò che riguarda i permessi e i relativi trattamenti spettanti.

Il regime dei permessi elettorali riguarda i lavoratori dipendenti con qualsiasi tipologia contrattuale in corso, che in occasione delle elezioni, vengano chiamati ad adempiere alle funzioni, all'interno del seggio, di:

  • Presidente
  • Scrutatore
  • Segretario
  • Rappresentante di lista o di gruppo

 

La partecipazione alle operazioni di voto per i predetti soggetti comporta l'applicazione della seguente disciplina:

  • I giorni considerati lavorativi devono essere retribuiti con la normale retribuzione come se il lavoratore avesse prestato normalmente l'attività lavorativa;
  • I giorni festivi o non lavorativi danno diritto ad una quota di retribuzione aggiuntiva rispetto alla normale oppure a giorni di riposo compensativi.

Quando il lavoratore protrae la sua permanenza al seggio per alcune ore del giorno successivo alla chiusura dei seggi ha diritto non a compensazioni o a indennizzi di quelle ore, ma all'assenza retribuita di tutta la giornata.

 

Procedure elettorali

 

Dal 2014 le operazioni elettorali o referendarie di voto si svolgono nella sola giornata della domenica, dalle ore 7 alle ore 23.

Il Ministero dell'interno ha emanato le consuete istruzioni operative per procedimentalizzare le diverse operazioni di insediamento ai seggi, di preparazione delle schede e di gestione delle fasi di spoglio delle schede.

I lavoratori che lavorano in un comune diverso da quello di residenza dove hanno diritto al voto, hanno diritto di chiedere al proprio datore di lavoro i permessi necessari per partecipare alle consultazioni elettorali.

 

Adempimenti delle parti

 

La legge non specifica le modalità e la tempistica per la richiesta dei permessi e non regolamenta i criteri per la fruizione del giorno di riposo compensativo.

In assenza di una regolamentazione il lavoratore nominato presidente, scrutatore o rappresentante di lista deve assolvere in ogni caso ad una serie di adempimenti:

  1. Preavvertire il proprio datore di lavoro della sua assenza, consegnandogli una copia della convocazione inviatagli dal competente Ufficio elettorale;
  2. Consegnare sempre al datore di lavoro copia della documentazione attestante la funzione svolta presso il seggio elettorale.

 

Giorno di riposo

 

Le modalità di fruizione del giorno di riposo non sono precisate dalla legge; devono essere concordate tra lavoratore e datore di lavoro e il giorno di riposo dovrà essere fruito in linea di massima salvaguardando le esigenze organizzative e produttive, entro un arco temporale molto ristretto.

E' opportuno che l'eventuale giorno di riposo compensativo sia accordato il giorno successivo la chiusura delle operazioni di scrutinio.

Eventuali infortuni dovuti a stanchezza del lavoratore occorsi nella giornata successiva alla conclusione delle operazioni elettorali, potrebbe ricadere sul datore di lavoro ai fini di una responsabilità per non avere concesso il riposo al lavoratore.

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